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prodotta da tutti gli impianti installati
grazie all’energia green prodotta da questi impianti
per ogni Famiglia che ha installato un impianto
Se hai ancora dei dubbi sulla convenienza del fotovoltaico, in questa pagina ti aiutiamo a fare chiarezza sui benefici, economici ed ambientali, di questa tecnologia e ti diamo l’opportunità di capire il corretto dimensionamento del tuo impianto per essere certo di risparmiare.
La produttività dei moduli fotovoltaici è garantita per almeno 25 anni. Risparmierai praticamente a vita sulla bolletta energetica.
L’energia elettrica prodotta in eccesso e non autoconsumata può essere venduta alla rete elettrica tramite il GSE, creando una rendita aggiuntiva.
Con le detrazioni fiscali statali del Bonus Ristrutturazioni, dimezzi il costo di acquisto e installazione e recuperi in 10 anni il 50% della spesa.
Una casa con i pannelli solari e autosufficiente energeticamente si vende più facilmente ed aumenta notevolmente il proprio valore.
Il costo dell’energia elettrica aumenta sempre più col passare del tempo, portando le bollette a livelli insostenibili. Con l’installazione di un impianto fotovoltaico domestico, si possono facilmente abbattere i costi dell’energia elettrica, con risparmi fino all’80 per cento in bolletta (sulla componente energia) a seconda delle proprie abitudini di consumo e della tipologia di installazione.

Impianto Fotovoltaico 10 kWp installato a Fregene
E’ fondamentale, inoltre, che l’esposizione dei pannelli solari sia a Sud, che è la condizione di maggiore produttività. Installazioni con orientamento ad Est o ad Ovest permettono comunque una discreta operatività, anche se con rendimenti molto minori. Un impianto orientato a Nord, invece, non è in grado di sostenersi, quindi sarebbe un investimento completamente errato.
Una buona pratica per aumentare il risparmio quando si possiese un impianto fotovoltaico è quella di utilizzare elettrodomestici energivori, come lavatrice e lavastoviglie, durante il giorno, per massimizzare l’autoconsumo e limitare al minimo indispensabile l’utilizzo di energia elettrica proveniente dalla rete. Con la fine definitiva dello Scambio sul Posto nel 2025, l’unica vera alternativa per massimizzare l’autoconsumo è la Batteria di Accumulo.
Per capire nel dettaglio il funzionamento di un impianto fotovoltaico, impariamo prima a conoscere gli elementi fondamentali che lo compongono.
I moduli fotovoltaici sono costituiti dalle celle fotovoltaiche, realizzate con semiconduttori a base di silicio. I Pannelli Solari sono i componenti in grado di convertire la luce solare in energia elettrica continua.
L’inverter è un dispositivo elettronico che serve a convertire la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata, che è la stessa corrente che arriva dalla rete nazionale.
È il cervello dell’impianto.
Il contatore elettrico bidirezionale è il dispositivo di interfaccia tra l’impianto domestico e la rete nazionale. Conteggia l’energia elettrica immessa in rete e gestisce il prelievo dalla rete quando l’energia dei pannelli non è sufficiente.
Ecco come funziona un impianto fotovoltaico durante le varie fasi della giornata.

Il funzionamento di un Impianto Fotovoltaico durante le ore di piena esposizione solare è sicuramente lo scenario più semplice e lineare. I pannelli solari producono energia elettrica che viene convertita dall’inverter per essere immessa nell’impianto domestico. Se il dimensionamento dell’impianto è corretto, la corrente generata dai pannelli è in grado di soddisfare tutti i carichi della casa (elettrodomestici, illuminazione, riscaldamento se elettrico). Inoltre, quando non ci sono carichi in funzione, la corrente in eccesso viene immessa, attraverso il contatore, nella Rete Nazionale e il Gestore dei Servizi Energetici GSE retribuirà tale corrente immessa in rete.

Il funzionamento di un Impianto Fotovoltaico all’alba o al tramonto, o in generale in condizioni di bassa esposizione ai raggi solari, è lo scenario più particolare. In questo caso l’energia solare NON è in grado di soddisfare tutti i carichi della casa e l’inverter interviene per fare in modo che il contatore elettrico prelevi la corrente dalla rete nazionale per far funzionare gli elettrodomestici. In questo scenario, quindi, si acquista una parte di corrente dalla rete elettrica dal proprio gestore, con la tariffa sottoscritta nel proprio contratto.

Durante la notte l’impianto fotovoltaico non produce energia. I pannelli solari non riescono a produrre corrente per far funzionare gli elettrodomestici. Il contatore preleverà dalla rete nazionale tutta l’energia elettrica necessaria al funzionamento dei carichi della casa. In questo scenario l’unico elemento che potrebbe venire in aiuto della famiglia è la batteria di accumulo. Effettuando opportuni calcoli di convenienza, si può stabilire se l’acquisto di uno storage di accumulo è conveniente per utilizzare di notte l’energia elettrica che è stata prodotta in eccesso durante il giorno.
Per calcolare realisticamente i tempi di rientro del tuo investimento, è fondamentale conoscere i tuoi consumi, la città di installazione e la tipologia di abitazione.
Il sistema farà un calcolo basato sull'irraggiamento solare nella tua zona per stimare la produttività. In questo modo si calcola il tempo di rientro dell'investimento realistico ("payback time").
Solo con un dimensionamento su misura si può avere la certezza di avere un impianto fotovoltaico con il migliore rapporto qualità/prezzo.
Sulla base dei propri consumi storici, delle abitudini di consumo e della posizione geografica, occorre quindi procedere ad un dimensionamento adeguato per consentire la massimizzazione dell’autoconsumo, ovvero cercare di fare in modo che la maggior parte della corrente prodotta venga consumata, senza finire in rete.
Ricordiamo che i nuovi moduli solari garantiscono redditività e produttività ben oltre i 30 anni, ammortizzando ampiamente il loro costo anche nelle regioni con minore irraggiamento solare.
Viceversa, si parla di sottodimensionamento quando la potenza totale installata non è in grado di produrre sufficiente energia elettrica da coprire il fabbisogno energetico dell’abitazione. Riguardo lo storage di accumulo, si parla di sottodimensionamento quando la batteria ha una capacità così piccola da non coprire neanche una notte di consumi.
Gli svantaggi del sottodimensionamento sono, quindi:
Come è facile intuire, il corretto dimensionamento, fatto su misura per le esigenze dell’utenza, è fondamentale per investire correttamente in un impianto fotovoltaico.
Per dare dei range puramente indicativi (ogni soluzione va dimensionata ad hoc e ogni installazione potrebbe richiedere particolari esigenze di installazione), ecco le fasce di prezzo di un Impianto Fotovoltaico con Batteria di Accumulo:
| Potenza Installata | Potenza Accumulo | Prezzo minimo | Prezzo massimo | Prezzo medio |
|---|---|---|---|---|
|
3 kWp |
5 KW |
6.500 euro |
7.500 euro |
7.000 euro |
|
4,5 kWp |
5 KW |
7.500 euro |
8.500 euro |
8.000 euro |
|
6 kWp |
10 KW |
10.500 euro |
12.000 euro |
11.250 euro |
Per maggiori informazioni su vantaggi e funzionamento di questa tipologia di impianto, visita la nostra Pagina Dedicata al Fotovoltaico con Batteria.